Sigaretta elettronica: cosa cambia con il rialzo dei prezzi!

Sigaretta elettronica

La sigaretta elettronica sta cambiando. A partire dallo scorso 1 gennaio, infatti, sono state introdotte delle nuove regole. Così come sono state inserite delle nuove imposte sui liquidi con cui si effettua la ricarica delle sigarette elettroniche.

Sigaretta elettronica, ecco i rincari!

Si tratta di un gruppo di nuove norme che hanno ricevute l’ok negli ultimi mesi, grazie ad un emendamento al decreto fiscale che è stato firmato da parte di Vicari di Alternativa Popolare. L’approvazione c’è stata in commissione Bilancio al Senato. Successivamente è stato inserito un altro emendamento da parte del Governo all’interno della legge di Bilancio.

L’emendamento

Ebbene, se la prima versione dell’emendamento aggiungeva solo poche novità circa la sigaretta elettronica, questa nuova variante è ancora più innovativa. Infatti, diverse regole sono state rese meno pesanti, mentre altre sono state proprio cancellate del tutto. E il nuovo regolamento è stato confermato anche da parte della Corte Costituzionale con due sentenze.

Faranno parte dei Monopoli di Stato

Insomma, sia le sigarette elettroniche che i relativi prodotti d’ora in avanti faranno parte dei Monopoli di Stato, esattamente come è già successo da diversi anni per i superalcolici e per il tabacco normale. La tassa sulla sigaretta elettronica, quindi, è stata dichiarata legittima da parte della Consulta, sia che al suo interno sia presente la nicotina sia nel caso contrario.

La tassa

La tassa sulla sigaretta elettronica è pari a 0,37 euro per ciascun millilitro di liquido di ricarica. E poco importa se ci sia al suo interno la nicotina o meno. I flaconi di ricarica da ben 10 ml, che in realtà bastano solamente per pochi giorni per chi fuma le sigarette elettroniche ogni giorno, avranno un costo aggiuntivo di 4,5 euro.

Da aprile

A partire dal prossimo mese di aprile, di conseguenza, ecco che il rialzo dei prezzi andrà a colpire anche i prodotti che vengono impiegati per produrre il liquido di ricarica. In base a quanto sostenuto dal Corriere della Sera, sia la glicerina vegetale che il glicerolo subiranno un aumento notevole. Si passerà da 20 euro al litro alla stregua di eccipienti per altri prodotti a 450 euro esclusivamente di tasse considerati come inalabili.

Le ultime novità

A partire da metà dello scorso mese di dicembre, tra l’altro, i prodotti usati nella produzione del liquido di ricarica non si possono più vendere sul web nel territorio italiano. In realtà, però, rispetto al primo emendamento, quello definitivo ha salvato la vendita all’interno dei negozi specializzati, mantenendo anche le tabaccherie.

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