Scienza, scoperto un nuovo organo del corpo umano: si chiama interstizio

interstizio organo

La scienza, anche grazie all’importante evoluzione tecnologica, ha permesso, continuando a farlo, di scoprire tante cose che riguardano il corpo umano. La speranza è che, con il passare del tempo, si possano raggiungere informazioni sempre maggiori, in modo particolare per combattere efficacemente alcune malattie che, ora come ora, provocano una morte praticamente sicura.

La scoperta dell’interstizio!

Ebbene, è proprio la scienza a darci una notizia molto interessante. È stato scoperto un nuovo organo, che è stato ribattezzato interstizio. Una nuova ricerca scientifica ha messo in evidenza come quello che fino ad ora è stato sempre ritenuto un normale tessuto connettivo, in realtà è qualcosa di diverso.

Scoperta del mesentere l’anno scorso

Il corpo umano, è abbastanza facile intuirlo, ha una caratteristica impareggiabile ed anche molto affascinante. Ovvero che non si finisce mai di scoprirne qualcosa in più. Nel 2017 la ricerca scientifica aveva portato alla scoperta del mesentere, ovvero una componente importante dell’apparato digestivo. E adesso è la volta di un’altra novità particolarmente curiosa.

Gli studi incrociati

Infatti, uno studio portato avanti dall’Università di New York e del Mount Sinai Beth Israel Medical Centre ha comunicato in via ufficiale come sia stato scoperto un nuovo organo, tra quelli di maggiori dimensioni di tutto il corpo umano. È stato chiamato interstizio.

Dove si trova l’interstizio?

L’interstizio è collocato proprio al di sotto della pelle e all’interno dei tessuti che fungono da copertura per i polmoni, ma anche per i muscoli, per l’apparato circolatorio e per quello digerente. Insomma, un “elemento” che fino ad ora è stato considerato un normale tessuto connettivo, ma in realtà avrebbe delle caratteristiche molto più complesse di quello che sembrava.

Scoperta possibile grazie all’endomicroscopia confocale laser

Infatti, l’interstizio avrebbe un legame diretto con le patologie infiammatorie degenerative, la diffusione dei tumori, ma anche con l’invecchiamento della cute. Tra l’altro, avrebbe anche dei legami con gli effetti concreti dell’agopuntura. Una scoperta che è stata possibile per merito di una nuovissima tecnica di endomicroscopia confocale laser. Una metodologia che offre la possibilità di effettuare un’analisi sui tessuti vivi direttamente all’interno del corpo umano.

Nuova frontiera per chi soffre di tumore al pancreas

In questo modo, quindi, c’è una grande opportunità di controllare e analizzare la reale struttura dell’interstizio di alcuni soggetti che soffrivano di tumore al pancreas. La complessità di quello che era considerato solamente un tessuto connettivo ha stupito un po’ tutti, al punto tale che ha portato l’equipe scientifica a classificarlo come organo.

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