Caffè e birra, ecco perché piacciono così tanto agli uomini

caffe e birra

Non è certo un mistero che agli uomini piacciano tantissimo due bevande come caffè e birra, ma in realtà non è per il motivo a cui tutti pensiamo. Insomma, non sono così piacevoli per via del loro gusto, quanto piuttosto per un altro aspetto molto importante, ovvero per come sono in grado di farci sentire.

La notizia arriva direttamente da uno studio che è stato realizzato da parte della Northwestern University Feinberg School of Medicine. In base a questa ricerca pare che tutte le varie preferenze legate alle bevande siano notevolmente influenzate dalle “conseguenze” psicoattive che sono in grado di garantire.

Caffè e birra, ecco spiegato il motivo per cui sono così piacevoli da bere!

Insomma, se tanti uomini sono sicuri in tutto e per tutto che il caffè sia così piacevole per via dell’aroma che è in grado di sprigionare, si sbagliano di grosso. Infatti, piacciono così tanto per via del modo in cui riescono a far sentire una persona, ma non è assolutamente una questione di gusto.

Insomma, sembra che le preferenze riguardanti queste due bevande siano esclusivamente legate alle loro conseguenze psicoattive. Il risultato è questo secondo la scienziata Marilyn Cornelis, che ha svolto lo studio in prima persona insieme al suo gruppo di lavoro, dopo aver provveduto all’osservazione di 370 mila persone che fanno parte della Uk Biobank.

Comprendere meglio da cosa derivino i gusti ha come funzionalità principale quello di individuare il rapporto che intercorre tra genetica e il consumo di bevande. In questo modo, si potrà dare una mano a tutti gli esperti nel provare a intervenire in maniera decisamente più efficace e costruttiva per modificare l’alimentazione delle persone.

Il legame con la ricerca genetica

Basti pensare alle bibite zuccherate, che hanno un legame piuttosto stretto con un gran numero di patologie. Oppure è facile pensare al consumo di alcol, che può incrementare in maniera importante il pericolo di avere a che fare con più di 200 patologie, senza dimenticare come centri anche con il 6% dei decessi su scala mondiale.

Dati ovviamente che fanno riflettere. Il gruppo di ricerca, in ogni caso, ha portato a termina un’indagine associativa genome-wide, oppure prendendo in considerazione praticamente tutti i principali geni del Dna di un determinato insieme di persone. In questo modo, si è potuto valutare in modo approfondito i cambiamenti intercorsi a livello genetico e associarli poi a delle specifiche caratteristiche, come possono essere i gusti in relazione alle bibite.

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