Bullismo sul lavoro, ecco come si deve affrontare

Sindrome da rientro al lavoro

Tante persone, volente o nolente, si trovano ad affrontare un problema particolarmente complicato, ovvero quello del bullismo sul lavoro. Chi è convinto che questo brutto fenomeno sia presente unicamente nelle scuole, si sbaglia di grosso, dato che anche negli ambienti di lavoro c’è la possibilità che i colleghi, piuttosto che il proprio datore di lavoro, mettano in atto dei comportamenti vessatori e persecutori.

I conflitti in ambito lavorativo possono poi riflettersi in maniera estremamente negativa sulla propria qualità di vita, influenzando notevolmente anche il rapporto con le persone che si hanno al proprio fianco. Inoltre, porta all’emersione di un ulteriore fenomeno di carattere psicologico, che è stato da più parti ribattezzato come ruminazione.

In poche parole, si tratta di una forma di pensiero ciclico particolarmente complicata da stoppare, anche una volta che si è abbandonato quell’ambiente di lavoro che provocava tante sofferenze. Su cosa si fonda questo pensiero? Semplice, su una valutazione tendenzialmente molto negativa della propria persona, così come di tutti gli episodi di bullismo che sono stati vissuti in prima persona. Stando ad uno studio pubblicato nel 2019 sul Journal of Occupational Health Psychology, i comportamenti incivili negli ambienti di lavoro hanno portato sempre più persone a ricorrere a delle cure mediche.

È stata direttamente una delle coautrici dello studio a mettere in evidenza come un ciclo così produttore di danni è molto complicato da bloccare. La ruminazione, infatti, non fa altro che indicare una più alta attivazione sia dal punto di vista mentale che sotto il profilo emotivo e, di conseguenza, ecco che rende molto più complicato riuscire ad addormentarsi in breve tempo.

Sia la ruminazione che una qualità piuttosto bassa del sonno, con il passare del tempo, non fanno altro che incidere negativamente sul benessere fisico. Quindi, chi dorme male può essere colpito da tutta una serie di disturbi, come ad esempio diabete, patologie cardiache, ma anche obesità e così via, senza dimenticare come vada a peggiorare nettamente le prestazioni in ambito lavorativo.

Ci sono alcune strategie che possono tornare decisamente utili per combattere il bullismo sul lavoro. Ad esempio, cominciare ad avere un distacco psicologico rispetto al lavoro. Nel corso delle ore in cui non si lavora, è bene staccare completamente la testa rispetto alla propria professione. Imparare a rilassarsi è un’altra attività molto importante, seppur fin troppo spesso banalizzata. La lettura, piuttosto che ascoltare della musica rilassante, ma anche solo fare una passeggiata oppure attività sportiva, può tornare molto utile per il benessere fisico, ma soprattutto mentale.

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