Smart working, i suggerimenti per chi non è solito lavorare da casa

abbiocco-al-lavoro-come-vincerlo
Immagini: iStock Photos

In questi giorni di difficoltà legati alle rigidissime restrizioni imposte dalle autorità italiane per rallentare il contagio del Coronavirus, lo smart working rappresenta la soluzione prediletta da un gran numero di aziende.

Molte persone, però, non sono per nulla abituate a lavorare direttamente dal proprio salotto piuttosto che dalla camera da letto e, di conseguenza, potrebbero trovare molte più difficoltà del previsto rispetto a tutti coloro che si sono già avvicinati a questa modalità di intendere il lavoro.

Eppure, pensare che lavorare da casa possa essere un ripiego fin troppo semplice è assolutamente sbagliato e lo stanno sperimentando sulla propria pelle tutti coloro che, per i motivi che ben sappiamo, sono stati costretti ad adottare questa tecnica dell’home office, non priva comunque di complicazioni.

Il primo passo per lavorare con profitto da casa è quello di prepararsi. Quindi, forse è meglio evitare di rimanere in pigiama, ma fare esattamente tutte le cose come se fosse una normale giornata di lavoro. Certo, non serve vestirsi eleganti, basta infilarsi un paio di jeans piuttosto che una tuta e magarsi darsi comunque una pettinata.

Un altro aspetto molto importante è quello di girare al largo da snack e altre tipologie di distrazioni alimentari. In casa, infatti, ci potrebbe essere ogni tipo di cibo che potrebbe rappresentare la soluzione agli attacchi di fame nervosa. Occhio, però, dato che lo smart working può diventare una sorta di incubo per la vostra dieta equilibrata che avevate intrapreso.

Quindi, il suggerimento migliore da seguire è quello di non mangiarsi tutto quello che vi capita a tiro, anche se qualche sgarro al giorno è comunque concesso. Stesso discorso anche in riferimento all’utilizzo della tecnologia, che rappresenta pur sempre una bella distrazione, tra televisione, videogiochi, social network e quant’altro.

Un altro aspetto a cui prestare la massima attenzione è quello di non esagerare con i pisolini. In casa, infatti, sia il divano che il letto sono veramente a poca distanza e, soprattutto dopo i pasti, c’è sempre la tentazione di riposarsi un attimo. Non fa di certo male, ma il rischio è quello di addormentarsi e di passare così buona parte del resto della giornata.

Infine, mantenere i contatti con i colleghi è altrettanto importante, dal momento che la solitudine rappresenta, per la maggior parte delle persone, la difficoltà maggiore in questo periodo da superare. Evitare di isolarci completamente è un’ottima soluzione: d’altra parte, è sufficiente anche una normalissima chat di gruppo per sentirsi meno soli.

Commenti

commento