Selfie, davvero stanno rovinando la vita di ognuno di noi?

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Al giorno d’oggi, sembra davvero che senza farsi un selfie non si possa stare. Lo smartphone è diventato uno degli elementi cardine attorno a cui ruotano le nostre giornate. La loro evoluzione, chiaramente, porta ogni anno delle nuove funzionalità che vanno a migliorare sensibilmente tutto il comparto fotografico.

Selfie, sempre attaccati allo smartphone

Ed ecco, quindi, che lo smartphone diventa lo strumento principale necessario per scattare delle foto. Immortalare dei momenti con un selfie: eppure, in tanti si continuano a chiedere sia possibile godersi effettivamente quel momento che si sta vivendo avendo in mano il cellulare.

Quanto tempo si perde dietro a tali scatti?

Insomma, sembra che nessuno si sia mai accorto di quanto tempo perdiamo a fare delle foto o dei selfie, senza invece prestare attenzione a quello che stiamo realmente vivendo in quel determinato istante. Fino ad ora, visto che ci ha pensato una ricerca molto interessante a fare luce su questo argomento.

Un nuovo studio

Infatti, dallo studio che è stato pubblicato sulla rivista Psychology & Marketing, arrivano delle indicazioni piuttosto interessanti in merito a tale disputa. Il risultato dello studio è piuttosto chiaro e conciso. Se si trascorre troppo tempo a scattare dei selfie, infatti, si finisce con il godersi molto meno l’attività che si sta facendo in quel momento.

Condizionano i ricordi

Anzi, addirittura il desiderio smisurato di avere una foto perfetta può andare a condizionare il ricordo. Ad esempio, diversi genitori non riescono a ricordarsi con esattezza la recita scolastica dei figli, dal momento che la loro memoria si è fissata più che altro sul lavoro di immortalarli con la videocamera.

Cosa succedeva diversi anni fa

Diversi anni fa, con le vecchie macchine fotografiche analogiche, il fatto di poter scattare poche foto presenti all’interno del rullino, permetteva di scegliere gli elementi da immortalare e, invece, cosa guardare direttamente e godersi con i propri occhi. Adesso, invece, si sta verificando esattamente il contrario.

Il risultato della ricerca

In poche parole, c’è la tendenza a non ricordarsi nemmeno più quello che non viene fotografato. Come messo in evidenza dalla ricerca in questione, che ha eseguito vari test su un gruppo di ben 152 studenti. In poche parole, il fattore che è assente è il coinvolgimento, che in gran parte dei casi è fondamentale per permettere di comprendere se quello che stiamo vedendo effettivamente ci piace o no. Il fatto di rivedere il selfie dopo qualche giorno, porta proprio ad un indebolimento del ricordo dell’evento, quasi come se non fossimo più protagonisti della nostra vita, ma solo spettatori.

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