Produttività sul lavoro, ecco qual è l’orario migliore

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In ambito lavorativo, spesso e volentieri si è portati a pensare di essere altamente produttivi in un determinato orario della giornata. Ebbene, una recente ricerca che è stata messa a punto da parte della Monash University australiana e dall’Univeristà di Granada ha ribaltato un po’ tutti i luoghi comuni in tal senso.

Sono in tanti a pensare, infatti, che l’orario in cui si è maggiormente produttivi corrisponde alle prime ore del mattino. Invece, non è affatto così, visto che questo recente studio ha messo in evidenza come l’orario in cui gran parte delle persone riescono a dare il proprio meglio è quello della pausa pranzo.

Avete capito. Un risultato a cui questa ricerca è giunta grazie al grande lavoro che è stato svolto da parte dell’Iza Institute of Labor Economics. Lo studio in questione ha coinvolto qualcosa come oltre 500 mila esami che sono stati affrontati da parte degli studenti che frequentano vari atenei in Inghilterra in tre orari ben specifici durante la giornata. Si tratta delle 9 del mattino, delle 13:40 e delle 16:30. Ebbene, l’analisi è durata addirittura un quinquennio e ha permesso di capire quale fossa la fascia in cui è stato ottenute da parte degli studenti il rendimento migliore. Ovvero, quello delle 13:30.

Alcune persone sono convinte che il momento più efficiente nell’arco della giornata sia quello che arriva immediatamente dopo il primo caffè della giornata. Stesso discorso per quanto riguarda il momento successivo al caffè nel tardo pomeriggio, visto che, nei pressi della pausa pranzo, si ha sempre troppa fame, che finisce con il condizionare anche la voglia di lavorare e l’efficienza.

I dati, però, non fanno altro che sottolineare come gli orari di massima efficienza siano quelli riportati in precedenza. In poche parole, se pensate che la produttività dipenda dall’aver bevuto uno o più caffè, piuttosto che dal quantitativo di cioccolato che viene consumato, siete completamente fuori strada.

Infatti, è il cervello che gestisce questa situazione e, nella maggior parte dei casi, l’orario in cui si è più produttivi corrisponde alle primissime ore del pomeriggio. È chiaro, quindi, che il momento più produttivo, per tanti coincide con quello in cui si avrebbe più voglia di fare un bel pisolino dopo-pranzo. Secondo il gruppo di ricercatori, però, è importante mettere in evidenza come il picco più alto di produttività vada a seguire, a quanto pare, pure l’età della singola persona, tenendo ad anticiparsi con il passare del tempo. Non solo, visto che ha un legame anche la stagione dell’anno in cui ci si trova. Durante l’inverno, ad esempio, si è più portati a rimanere concentrati nelle ore centrali della giornata di lavoro, mentre in estate il cervello sarebbe reattivo sia nelle ore della mattinata che in quelle pomeridiane.

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