Pelliccia, anche Versace e Furla schierati a favore dei diritti degli animali

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Nel corso degli anni si sono moltiplicate le aziende e i grandi marchi della moda che hanno saputo schierarsi contro la pelliccia. Ultimamente anche altri due colossi sono scesi in campo e hanno preso una posizione ben precisa. Stiamo facendo riferimento nientemeno che a Versace e a Furla, che hanno detto un no ben deciso alla pelliccia.

Pelliccia messa in un angolo

Ormai sono sempre di più gli stilisti che hanno deciso di mettere in un angolo la pelliccia ed eliminarla dalle proprie sfilate. È senza ombra di dubbio un grande passo in avanti quello fatto da Donatella Versace e Alberto Camerlengo, l’AD di Furla.

No di Versace e Furla

Entrambi i marchi hanno messo recentemente in evidenza come si vada progressivamente verso il divieto di usare la pelliccia proveniente da animali all’interno delle proprie collezioni. Si tratta di uno di quei segnali che non possono passare sottobanco, ma che deve essere messo in risalto proprio per via della sua importanza a livello mondiale come messaggio di cambiamento.

La tendenza attuale

La tendenza verso un modo in cui si rispettino di più gli animali è una delle lotte che da tempo diversi personaggi del mondo dello spettacolo hanno intrapreso. Impossibile certamente levarsi dalla testa l’immagina di Marina Ripa di Meana che, nel 1996, si fece fare tutta una serie di scatti a seno nudo con una scritta “NO FUR” presso la Scala di Milano.

Le campagne per la protezione degli animali

Probabilmente gran parte dei maschietti non potranno dimenticare le pose sexy di Elisabetta Canalis, all’interno della campagna “I’d rather go naked than wear fur”, ovvero preferisco girare nuda piuttosto che indossare delle pellicce. Una campagna che venne organizzata per Peta, un’associazione senza scopo di lucro con l’obiettivo di proteggere gli animali.

I colossi della moda che fanno?

Man mano che è passato il tempo, sono stati sempre di più i colossi della moda che si sono apertamente schierati al fianco delle organizzazioni per la salvaguardia dei diritti degli animali. Possiamo ricordare, ad esempio, Gucci, Stella McCartney, Tommy Hilfiger, GAP e Vivienne Westwood, che hanno pian piano bandito l’uso della pelliccia naturale.

I brand che sostengono il fur-free

Sono oltre quaranta, in Italia, i brand che lottano per il fur-free. Tra gli altri, quelli di maggiore influsso e peso sono sicuramente Giorgio Armani, Geox e Napapijri. Anche vari retail internazionali che operano nel mondo dell’abbigliamento hanno fatto sentire la propria voce, come ad esempio H&M, Mr Porter, Zara, Zalando e Youx. E le pelliccerie italiane ben presto si dovranno adeguare al movimento animal-friendly che, in breve tempo, le metterà, volente o meno, in gravissima difficoltà.

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