Pasta cacio e pepe, ecco gli errori da non fare nella preparazione

pasta cacio e pepe

Uno dei piatti tipici della cucina romana e, ovviamente, di quella italiana per tutti i turisti che visitano almeno una volta nella vita il Bel Paese è sicuramente la pasta cacio e pepe. Si tratta di un piatto che va benissimo anche per la realizzazione di una cenetta organizzata all’ultimo secondo, a patto però di non commettere certi, drammatici errori.

In compagnia della pasta alla carbonara, ma anche della pasta alla gricia e all’amatriciana, si tratta di uno dei primi piatti più importanti, conosciuti e apprezzati di tutta la cucina italiana. Quello che probabilmente sorprendere di più in relazione a questo piatto, oltre a quanto sia buono, è sicuramente la facilità di preparazione.

Pasta cacio e pepe, un’istituzione tra i primi piatti!

Infatti, si tratta di una pasta che si prepara con tre soli ingredienti, che si possono conservare senza alcun problema in frigorifero, ma anche in dispensa. In poche parole, si tratta di un piatto perfetto per tutti coloro che potrebbero avere la necessità di preparare la classica cena dell’ultimo minuto, in cui l’ultima cosa che si vuole fare è una brutta figura.

I tre ingredienti in questione sono il formaggio, il pepe e la pasta. Il pepe serve a mantecare la pasta e, di conseguenza, si evita di utilizzare l’olio. Per il formaggio intendiamo invece più propriamente il pecorino, propedeutico per ottenere una cremosità davvero deliziosa che rende questo piatto impareggiabile.

Siccome gli ingredienti sono pochi, è chiaro come un’ottima pasta cacio e pepe va realizzata a regola d’arte. Prima regola importantissima: non si può assolutamente lesinare sulla qualità degli ingredienti. Già sono solamente tre, se poi li comprate di bassa marca, allora il rischio di creare una pasta cacio e pepe non eccellente è veramente dietro l’angolo.

Occhio a cottura e mantecatura

La pasta migliore per questo primo piatto è sicuramente rappresentata dai tonnarelli, che ricordano un po’ gli spaghetti alla chitarra abruzzesi. In realtà, però, il sugo riesce ad adattarsi senza alcun problema pure ai bucatini, ma anche agli spaghetti e ai rigatoni, di grano duro. Per quanto riguarda il formaggio, come detto, la qualità prima di tutto: puntate sul pecorino romane e andrete sul sicuro.

La cottura della pasta deve essere assolutamente al dente, mescolandola tra pecorino e pepe come se fosse un vero e proprio risotto. Il momento giusto per aggiungere questi due ingredienti? Alcuni dicono che il formaggio vada inserito alla fine della cottura, a fuoco spento, macinando il pepe al momento. Secondo altri tale crema va realizzata prima, aggiungendola alla pasta solamente alla fine, proprio per mantecarla.

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