Mangiare meno, ecco come ci si può conservare giovani

Clean eating: ecco come imparare a mangiare pulito
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Il trucco per combattere in maniera efficace contro l’invecchiamento? Sembra semplice, eppure potrebbe essere proprio quello di mangiare meno. L’invecchiamento rappresenta il fattore di rischio più alto per un gran numero di patologie e le limitazioni delle calorie ingurgitate ogni giorno rappresenta una delle “terapie” naturali che portano ai migliori risultati.

Si tratta di una strategia che serve essenzialmente ad abbassare il più possibile i livelli di infiammazione nell’intera struttura corporea, riuscendo a ritardare il più possibile lo sviluppo di gran parte di quelle patologie che sono strettamente correlate con l’età e con la possibilità di vivere di più.

Mangiare meno è la soluzione: lo sostiene una ricerca molto recente che è stata portata a termine da parte di un gruppo di scienziati americani e cinesi, che va ad analizzare gli effetti che insorgono a livello cellulare, di un tipo di alimentazione ipocalorica nei topi. Le conseguenze benefiche di tale limitazione calorica sono ben conosciuti ormai da diversi anni, ma certamente questo nuovo studio mette in evidenza come mangiare mano riesca a proteggere gli individui rispetto all’invecchiamento.

È stato dimostrato, infatti, come delle limitazioni dal punto di vista calorico vadano a incidere su tutte quelle modifiche che avvengono all’interno di un’unica cellula. Alla fine dei test, si è notato come circa il 57% dei cambiamenti intervenuti e collegati all’età in riferimento alla composizione delle cellule dei ratti con una dieta normale erano completamente assenti in quelli che, invece, avevano seguito una dieta ipocalorica.

Un approccio scientifico che ha permesso di conoscere più a fondo l’effetto della limitazione del consumo di calorie su queste specifiche tipologie di cellule. Al tempo stesso, però, si tratta anche dello studio più attento e complesso mai realizzato su quello che si verifica a livello di una sola cellula nel corso del processo di invecchiamento, come è stato perfettamente spiegato da parte di uno dei co-autori della ricerca, ovvero il professor Guang-Hui Liu.

Non solo, dal momento che lo stesso professore ha messo in evidenza come la più importante scoperta derivante da questo studio è rappresentata dall’incremento della risposta infiammatoria nel corso della fase di invecchiamento, come ha voluto mettere in evidenza un altro autore della ricerca, ovvero Jing Qu, che può essere correlata, dal punto di vista sistemico, con la restrizione calorica. Insomma, pare proprio che chi segue una dieta equilibrata ed evita di mangiare tutti quei cibi che contengono alti livelli di calorie, potrebbe subire di meno il processo di invecchiamento e i vari disturbi che esso comporta.

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