Estate, perché è la migliore stagione per cercare lavoro

6 strategie vincenti per ottenere una promozione al lavoro
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Sono in tanti a pensare come l’estate non sia affatto la stagione più adatta per mandare avanti la ricerca di un posto di lavoro. In realtà, però, ci sono almeno tre buoni motivi perché possa essere considera tutto l’opposto. E se la stagione estiva fosse proprio quella migliore per andare alla ricerca di un lavoro?

Da giugno ad agosto: un periodo che tutti noi associamo alle ferie e alle vacanze, eppure le offerte di lavoro rimangono. Chiaro, la domanda può subire un determinato ribasso, ma comunque qualche proposta c’è ancora. Il caldo e il pensiero di abbandonarsi al relax su un lettino al mare, però, non devono rendere superficiale la ricerca di lavoro.

La ricerca di un posto di lavoro in estate

Esattamente, visto che proprio in una stagione in cui tradizionalmente tanti candidati preferiscono dedicarsi alle vacanze e al riposo, ci sono più opportunità lavorative a propria disposizione e non bisogna lasciarsele scappare. È sufficiente dare un’occhiata alle statistiche che sono state calcolate dal Bureau of Labor Statistics a stelle e strisce. Solamente nel mese di giugno, infatti, sono stati diffusi 213 mila nuovi annunci di lavoro: ventimila in più rispetto a quanto era stato previsto dal consensus degli econimisti.

Chiaro, non si possono certo fare dei paragoni tra Stati Uniti e Italia, visto che oltreoceano la crescita è costante ed è stata in grado di soddisfare una forza di lavoro impressionante, come forse non accadeva da tempo. Eppure, se tale equazione è più che positiva per un Paese come gli Stati Uniti, dovrebbe essere ancora più effettiva in tutte quelle nazioni caratterizzate da una crescita dell’economica notevolmente più bloccata.

I tre motivi per cui conviene cercare lavoro in estate

Secondo quanto riportato da un’indagine svolta tra i recruiter, pare che l’estate apra più possibilità a tanti candidati, gran parte dei quali non riuscirebbe a passare normalmente nemmeno la prima selezioni nelle stagioni più “calde” sotto questo aspetto. Il primo motivo deriva dal fatto che il numero dei candidati è inferiore: tra chi va in vacanza e chi è troppo affranto dal caldo, oppure è convinto che in estate non si troverò un bel niente, che da giugno fino a fine agosto smette di cercare.

Il candidato, in questo periodo deve necessariamente offrire la massima disponibilità, riuscendo a combinare vacanze e colloqui delle selezioni. La pazienza non deve mai e poi mai venire meno. Infine, i recruiters hanno certamente più tempo per approfondire lo studio di tutte le candidature e tanti datori di lavoro si prodigano per riempire le assenze in organico.

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