Decisioni? Meglio prenderle quando si ha tanta fame

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A volte le ricerche scientifiche vanno ad indagare degli aspetti davvero curiosi della nostra quotidianità. Ad esempio, capita in tanti casi di dover prendere delle decisioni, ma non si è mentalmente preparati per poterlo fare. Ed ecco che si fanno delle scelte sbagliate, semplicemente perché, magari, non si è a stomaco pieno.

Non è una presa in giro, ma piuttosto il responso di una nuova indagine. Pare che a stomaco vuoto le persone abbiano la tendenza a diventare fin troppo impazienti e hanno la propensione ad accontentarsi molto più facilmente. Insomma, hanno la propensione a scegliere una piccola ricompensa, ma immediata, piuttosto che una più grande, ma per cui è necessario attendere del tempo.

Decisioni quando si ha fame? Meglio di no!

La fame non aiuta mai a prendere delle scelte corrette. Gli ultimi studi scientifici in materia lo stanno testimoniando alla perfezione, dando l’ok definitivo a diversi teoremi legati alla fame. Nel momento in cui si ha fame, ad esempio, è molto meglio evitare di andare al supermercato a fare la spesa. Il motivo? Facile, si corre il pericolo di inserire nel carrello tutta una serie di alimenti eccessivamente calorici e non proprio sanissimi.

È quanto sostiene l’esito di una ricerca che è stata portata a termine da parte della Dundee University, in Scozia e che ha trovato spazio sulla rivista Psychonomic Bulletin and Review. Insomma, a stomaco vuoto molto meglio evitare di prendere qualsiasi tipo di decisione, soprattutto quelle da cui dipende buona parte del proprio futuro.

Stando a quanto è stato riportato dagli scienziati, pare che la fame vada a influenzare in maniera importante il processo che sta alla base delle decisioni. Infatti, la fame porta le persone a perdere in men che non si dica la pazienza e tendere ad accontentarsi nel giro di fin troppo poco tempo.

I volontari che hanno risposto alle domande

L’indagine in questione ha coinvolto un gruppo di 50 persone volontarie, che hanno dovuto rispondere a tutta una serie di domande legate al cibo, al denaro e tante altre tipologie di gratificazione. Il gruppo di scienziati ha deciso di analizzare le due risposte in due momenti diversi della giornata: dopo un normale pasto e a digiuno.

Chi aveva in precedenza mangiato un pasto normale, infatti, tendeva a scegliere un premio che portava, dopo 35 giorni un premio doppio rispetto a quello immediato. Discorso diverso per chi prendeva le decisioni a stomaco vuoto, visto che spesso l’attesa tollerabile era solo pari a tre giorni.

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