Gin italiani, ecco i migliori prodotti con cui realizzare ottimi aperitivi

Ginepraio Tuscan Dry Gin

Quando si parla del ginepro toscano si fa riferimento, probabilmente, alla tipologia che ha il maggior quantitativo di richieste da parte di tutte le distillerie di gin sparse nel mondo, proprio per via delle qualità non comuni.

All’interno della Regione i ginepri si sviluppano in maniera spontanea e vengono coltivate piante, ma anche frutti e fiori che, all’interno di un gin, se oggetto di una selezione e calibratura corretta, sono in grado davvero di alzare notevolmente la qualità del prodotto finale.

Di conseguenza, ecco che la Toscana si riscopre eccellenza in riferimento non solo alla viticoltura, ma anche per quanto riguarda la distillazione. Infatti, i gin migliori sono proprio quelli che sono stati distillati seguendo metodi tradizionali, ovvero i London Dry Gin, che si possono anche tradurre con Gin Super Tuscan.

Per qualsiasi gin tonic che si rispetti, le proporzioni assumono un’importanza notevole: non devono mancare 150 ml di tonica, 50 ml di gin e tanto ghiaccio fresco. I bicchieri più adatti per ospitare il gin tonic? Collins e Highball.

Cominciamo la sfilata dei gin tonic migliori con il Sabatini Gin, che è stato realizzato a Villa Ugo, nei pressi di Cortona e Arezzo. Un territorio in cui si cura magistralmente anche la coltivazione delle nove botaniche che fungono da vera e propria base per questo distillato: si tratta di finocchio selvatico, lavanda, foglie d’ulivo, timo, salvia, verbena, ginepro, iris e coriandolo.

Un altro pregiato gin tonic toscano è Frida Tonic. Tutto nasce, in questo caso, da Ginarte di Firenze e tale denominazione si riscontra poi anche nella scelta delle botaniche usate per la realizzazione del distillato, visto che gran parte delle quali fungevano da base anche per i pigmenti che venivano impiegati da parte dei pittori che, ai tempi, venivano creati in modo artigianale all’interno delle botteghe.

Avete voglia di scoprire l’unico gin biologico fino a questo momento presente sul mercato? Si tratta di Ginepraio Tuscan Dry Gin, il solo che si può vantare dell’etichetta di biologico in riferimento alla provenienza delle botaniche che sono state utilizzate all’interno della preparazione.

Non solo, dal momento che questo particolare gin tonic, si caratterizza per differenziarsi da ogni altro gin toscano, per la selezione di ben tre varietà diverse di ginepro. Stiamo facendo riferimento al Valtiberina, al Riviera e al Chianti. Infatti, al ginepraio vengono aggiunte solo ed esclusivamente ulteriori sei erbe, oltre che vari frutti, come ad esempio scorze di arancio, scorze di limone e pure rosa canina. Una soluzione per gustarsi al meglio questo gin tonic? Insieme al Ginepraio Tuscan Dry Gin provate a consumare una bottiglietta di Acqua Brillante tonica Recoaro, oltre che una guarnizione a base di scorza di limone.

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